La Juventus è l’unica squadra europea ad essere in testa sia in Champions League che nel proprio campionato. In Europa il primo posto è ormai ad un passettino, in serie A ha già distanziato di 7 punti le sue avversarie dopo soli 13 turni.

A leggere queste statistiche ogni tifoso zebrato avrebbe chiesto, a luglio scorso, dove doveva firmare per avere questa situazione a fine novembre. Eppure c’è qualcosa che non sembra quadrare. Se guardi una partita della Juventus non vieni attratto dalla sua forza, non ti pare una schiacciasassi. Fa spesso fatica e, peggio ancora, alcuni uomini chiave sembrano davvero sottotono.

Faccio una premessa importante: alla Juventus la sfiga non manca di certo, visto gli stop di gente come Chiellini, Barzagli, Benatia, Pjaca, Dybala e ultimamente pure Higuain. Quindi se la coperta si è rivelata corta è colpa anche dell’infermeria piena. Tuttavia ci sono certi aspetto che credo bisogna sottolineare per capire meglio questa squadra, aldilà dei punti e delle statistiche.

La difesa non sembra più imperforabile: in Champions ha subito due gol (pesanti), mentre in campionato sono già 9 in 13 gare. Decisamente sopra la media sono i gol subiti dagli sviluppi dei calci piazzati. Inoltre quando le avversarie si rendono pericolose nell’area juventina non pare trasparire la solidità passata tipica del muro bianconero. Le note positive sono i rendimenti di Rugani e Benatia che fanno da contraltare alla carta d’identità sempre meno verde dei senatori.

Qualche acquisto non azzeccato?

Juan Cuadrado, Juventus
Juan Cuadrado (fonte goal.com)

Un nuovo acquisto che non pare sembra essersi integrato bene è Dani Alves, lontano parente di quello ammirato al Camp Nou: forse per questo a Barcellona non si sono strappati i capelli alla sua partenza (cosa fatta per il tutt’altro che finito Mascherano). Le sue prestazioni deludenti sono state soppesate dalla vèrve di Cuadrado, assolutamente il migliore di questo inizio anno. Una spina nel fianco continua, non toppa una sola partita.

Però è a centrocampo che si notano i maggiori dolori: manca tantissimo fisicità e dinamismo in mezzo al campo. Marchisio non puo’ stare al top, Khedira non è uomo da 60 gare annue e Pjanic forse non si aspettava tutte queste responsabilità. In mezzo al campo manca uno che morde le caviglie, che attacca la profondità. Manca troppo Pogba, ma qui sentiamo il vuoto pure di Vidal, La Juventus è stata sconfitta quando ha perso in fisicità in mezzo al campo: vedi Inter e Milan. Per questo si parla di Kessiè, si parla di N’Zonzi. Purtroppo per la Vecchia Signora al momento arriverà, a quanto pare, Witsel, altro giocatore doppione di quelli in rosa alla Juventus. Senza contare gli scontenti, che continuano a deludere, ovvero Asamoah, Sturaro e Lemina. Solo Hernanes, come ben sottolineato in questo articolo dagli amici di Sportellate, sta facendo davvero bene. Ma se punti alla Champions serve altro.

Davanti devi sperare che Dybala non prenda più manco il raffreddore, perchè appena manca lui l’assortimento Higuaìn-Mandzukic è assolutamente improduttivo. Forse l’anno prossimo la staffetta Mandzukic-Berardi sarebbe un’idea da percorrere. Ma in futuro bisognerà pensare anche ai probabili rientri di Zaza e Coman.

Questo articolo non è stato scritto affatto per denigrare le prestazioni bianconere, nè per cercare il pelo nell’uovo: infatti Allegri fa bene a dire che l’unica cosa che conta adesso è vincere )anche se bisognerà a breve puntellare la rosa e il sistema di gioco). Quanto scritto è una diversa prospettiva per vedere questo scorcio di inizio stagione: quando la Juventus comincerà a giocare anche bene cosa succederà, se già così primeggia ovunque?