Manca un anno esatto alla partita d’inaugurazione del mondiale di Russia 2018. I sovietici si sono visti aggiudicati il mondiale 2018, avendo battuto la concorrenza di Spagna&Portogallo, Belgio&Olanda e Inghilterra.

Come detto, Russia 2018 avrà inizio il 14 giugno e finirà con la finale del 15 luglio che si giocherà allo stadio Luzniki di Mosca (lo stadio in cui negli anni ’80 ci fu una strage sempre ben nascosta LEGGI). Oltre che nella città moscovita (dove si giocherà anche allo stadio Otkrytie Arena) le gare avranno sede anche a San Pietroburgo, Kaliningrad (enclave russa tra Polonia e Lituania), Kazan, Nižnij Novgorod, Samara, Volgograd, Sarank, Sochi, Rostov sul Don e Ekaterinburg. Tranne quest’ultima, tutte le città si trovano nell’ovest della Russia, per agevolare gli spostamenti.

La situazione delle squadre ad un anno da Russia 2018

Al momento, dopo 657 match e 1883 gol, sono già qualificate, a Russia 2018, Brasile e Iran, oltre , ovviamente, ai padroni di casa. In Europa, Germania, Polonia e Belgio sono lanciatissimi verso la qualificazione, mentre negli altri gironi regna molto equilibrio. Rischio playoff per Italia, Francia e Portogallo, mentre l’Olanda rischia di non farcela proprio.

Come sembra che non ce la farà la Cina di Marcello Lippi, addirittura ultima nel proprio girone. Non dovrebbero esserci problemi per Giappone e Corea del Sud, mentre la nuova Argentina di Sampaoli avrà da faticare per rientrare tra i primi quattro posti del girone sudamericano. Colombia, Uruguay, Ecuador e Cile non mollano. Quasi certe della qualificazione Messico, Costa Rica. Nel girone oceanico si profila uno scontro tra Nuova Zelanda e le Isole Salomone. La vincente se la vedrà con la 5° classificata nel girone sudamericano.

In Africa invece solo la Nigeria sembra avere un buon margine dopo due gare. Anche Egitto, Tunisia, D.R. Congo sono a punteggio pieno, ma ogni discorso è fin troppo prematuro per fare calcoli e proclamare verdetti. I campioni africani del Camerun hanno raccolto solo due punti e dovranno darsi una mossa se vorranno esser presenti a Russia 2018.

Inutile parlare di chi potrà essere favorito in questo mondiale, poiché ci sono ancora troppo poche nazioni qualificate, e perchè spesso i nomi sono sempre quelli. Di certo, se vogliamo parlare di un protagonista abbiamo individuato il soggetto: la mascotte Zabivaka, che in russo vuol dire “colui che segna”. E’ un simpaticissimo lupetto. Forse è stato scelto affinché si possa dire con più attinenza “in bocca al lupo” a tutte le 32 squadre che parteciperanno a Russia 2018.

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