La stagione dell’Atalanta è stata un’assoluta meraviglia: se già ci fossero le 4° squadre in Champions (com’era fino a qualche anno fa), a quest’ora gli uomini di Gasperini avrebbero conquistato il pass per la competizione più prestigiosa. Invece, poco male, sarà Europa League, ripetendo magari i vecchi fasti in Europa, come già vi ho raccontato. La Dea ha approfittato della stagione poco memorabile per squadre come Milan, Inter e Fiorentina, ma ha saputo metterci del suo, proponendo giocatori interessantissimi.

Cosa ha funzionato nell’Atalanta

A Bergamo sono tante le cose che hanno funzionato: dall’aver mitizzato un talento come quello di Gomez (diventato mito anche sui social), all’aver fatto sbocciare quello ormai spento di Petagna. Ma i veri capolavori sono Caldara, Conti, Kessie e Gagliardini, autentiche scoperte, senza dimenticare Spinazzola e Freuler. Inoltre gli innesti come CristanteHateboer, insieme all’esordio dei giovani Bastioni e Melegoni (classe ’99), hanno fatto intendere come la coperta atalantina non era poi così corta.

Cosa non ha funzionato nell’Atalanta

Pochissime le cose che non hanno soddisfatto, ma se vogliamo proprio cercarne una, possiamo additare il rendimento di Paloschi, che ha sofferto l’exploit di Petagna, al di sotto delle aspettative. E dei milioni (ben 9!) spesi per acquistarlo. Se poi vogliamo proprio aggiungere una seconda cosa, forse menzionerei la “fretta” di Percassi nel fare cassa. Venduto dopo 4 mesi Gagliardini, già prenotato da tempo Caldara e Kessie ha già le valigie in mano. Per favore, non fateci credere che il capolavoro della Dea sia stato solo un sogno.

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