Rabah Madjer, Porto

Rabah Madjer, il tacco di Dio

La stagione appena conclusa è stata segnata, tra gli altri, dalle prodezze di Mohamed Salah. All'attaccante egiziano è mancato solo il sigillo della vittoria in Champions League per aspirare legittimamente al Pallone D’Oro. Avrà tempo per riprovarci, Salah, e cercare di raggiungere un altro atleta di Allah come Rabah Madjer, facilmente il miglior calciatore algerino di sempre e una delle leggende africane.

Pochi, forse, ricordano Madjer, un giocatore dalla straordinaria competenza tecnica che ha imperversato sui campi europei durante gli Anni Ottanta. Escludendo i naturalizzati (Eusebio, per esempio), l’algerino è stato il primo africano a fare realmente la differenza ad alto livello. Che fosse un predestinato, Madjer, lo capirono subito nella terra natia: esordì in Nazionale a vent’anni, e nel 1980 la condusse a risultati inediti per la sua storia: secondo posto nella Coppa d’Africa e quarti di finale del Torneo Olimpico.

Quando il calcio si accorse di Rabah Madjer

La prima consacrazione internazionale giunse nel Mondiale di Spagna, nel 1982. L’Algeria di Madjer riuscì a battere con una sua rete la Germania Ovest (poi finalista contro l’Italia), ma dovette abbandonare la kermesse iridata per differenza reti, complice il pareggio “sospetto” tra i tedeschi e i cugini austriaci.

Per raggiungere il gradino superiore, ovvero fare il professionista in Europa, Madjer dovette superare un vincolo importante: in Algeria non era concesso ai calciatori di trasferirsi all’estero prima dei 28 anni. Si rese necessaria una lunga querelle con la Federazione, nel 1983 arrivò infine il trasferimento al Racing Parigi, ma la consacrazione giunse in Portogallo, tra le fila del Porto, dove giunge nel 1985.

Una Coppa dei Campioni conquistata a colpi di tacco

Madjer restò con i biancoblu per sei anni, con il solo intervallo di un semestre passato in prestito al Valencia. Il suo periodo migliore, ricco di trofei: tre campionati, due coppe del Portogallo, due Supercoppe e, soprattutto, la Coppa dei Campioni del 1987, ottenuta superando in finale il Bayern Monaco per 2-1, grazie anche ad un iconico colpo di tacco di Madjer.

https://www.youtube.com/watch?v=nk6ZtOEmP4w

Questo era Madjer: non uno sfondareti dalle statistiche incredibili, ma un fuoriclasse dalle giocate imprevedibili, in grado di segnare goal pesantissimi, proprio quando era necessario. Questo raffinato gesto tecnico è giustamente passato alla storia, tanto che in Algeria il nome dell’attaccante viene utilizzato comunemente per definirlo. Nello stesso anno arrivò anche la Coppa Intercontinentale, ottenuta superando gli uruguagi del Penarol (allenati da un giovane Oscar Tabarez) per 2-1. Una partita strana, questa, giocata a Tokyo (erano i tempi della Toyota Cup) dopo una fitta nevicata, e decisa ancora una vota dall’algerino, autore dell’assist per il primo goal di Fernando Gomes e della segnatura finale, siglata nel secondo tempo supplementare.

Rabah Madjer e il suo (quasi) approdo in Italia

Un giocatore straordinario, Madjer, poco conosciuto in Italia. Eppure “rischiò” di giocare anche da noi. Nell’estate del 1988 era stato ingaggiato dall’Inter di Ernesto Pellegrini: sarebbe stato il terzo straniero assieme a Lothar Matthaus e Andreas Brehme, proprio coloro che aveva sconfitto nella finale di Coppa dei Campioni. Non si trattò della solita voce di mercato, era tutto fatto, al punto che Madjer venne addirittura presentato a giornalisti e tifosi.

Rabah Madjer, Inter
Quando Rabah Madjer sfiorò l'Inter

Poi vennero le visite mediche, e qui insorse il problema: Madjer soffriva di un problema al bicipite muscolare dovuto ad un infortunio di gioco, apparentemente tanto grave da impedire al medico nerazzurro, il dottor Bergamo, di rilasciare il certificato d’idoneità.

Ne nacque un caso diplomatico tra le due società, l’Inter si ritirò dall’acquisto e, forse cercando di risparmiare un po’ in un calciomercato fino ad allora sontuoso, optò per Ramon Diaz in prestito dalla Fiorentina. Madjer dimostrò di non essere proprio finito vincendo un altro paio di scudetti con i portoghesi e poi si ritirò nel 1992, giocando in Qatar. Nel frattempo aveva alzato anche l’unica Coppa d’Africa algerina, nel 1990.

Tutti ai piedi di Rabah Madjer, e precisamente sul suo tacco destro.


Lionel Messi, Argentina

Russia 2018, la Nazionale dell'Argentina in dieci punti

L'Albiceleste allenata da Jorge Sampaoli si è qualificata ai Mondiali di Russia 2018 per il rotto della cuffia. È quasi una costante di questa Argentina, cioè essere bella e dannata, con un potenziale offensivo senza eguali, ma che sul più bello non riesce a sferrare il colpo decisivo. Girone tosto per i sudamericani, che si trovano nel raggruppamento D con Croazia, Nigeria ed Islanda.

Convocati e quotazioni della Nazionale dell'Argentina

Allenatore: Jorge Sampaoli

Convocati:

  • Portieri: Nahuel Guzman (Tigres), Wilfredo Caballero (Chelsea), Franco Armani (River Plate).
  • Difensori: Gabriel Mercado (Siviglia), Cristian Ansaldi (Torino), Nicolas Otamendi (Manchester City), Federico Fazio (Roma), Marcos Rojo (Manchester United), Nicolas Tagliafico (Ajax), Marcos Acuna (Sporting Lisbona).
  • Centrocampisti: Javier Mascherano (Hebei China Fortune), Eduardo Salvio (Benfica), Lucas Biglia (Milan), Giovani Lo Celso (PSG), Ever Banega (Siviglia), Manuel Lanzini (West Ham), Maximiliano Meza (Independiente), Angel Di Maria (PSG), Cristian Pavon (Boca Juniors).
  • Attaccanti: Paulo Dybala (Juventus), Lionel Messi (Barcellona), Sergio Aguero (Manchester City), Gonzalo Higuain (Juventus).

Capitano: Messi (124 presenze)

Calciatore più giovane: Lo Celso (22 anni)

Calciatore più anziano:  Caballero (36 anni)

Calciatore più quotato: Messi (180 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 708 mln di euro

Ranking FIFA: 5° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali dell'Argentina: 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)

Miglior piazzamento: Campione (1978, 1986)

Obiettivo: la vittoria del Mondiale manca da troppo tempo (32 anni), ed una Nazionale così ricca di stelle, come l'Argentina, non può far passare così tanto tempo. Specie se tra le tue fila c'è uno dei migliori calciatori di ogni tempo. Proprio Messi dovrà trascinarsi sulle spalle la squadra e provare a trionfare, scacciando via i fantasmi della finale persa nel 2014.

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Perù, Mondiale Russia 2018

Russia 2018, la Nazionale del Perù in dieci punti

Il Perù rientra ad una competizione iridata dopo ben 36 anni dall'ultima volta. Pablo Guerrero e compagni hanno già estromesso, di fatto, il Cile campione d'America da Russia 2018, agguantando la qualificazione al Mondiale per mezzo dello spareggio thriller contro la Nuova Zelanda, vinto con il risultato totale di 2 a 0. Quindi occhio a dare il Perù spacciato solo perchè  si trova nel girone C, con Francia, Danimarca e Australia.

Convocati e quotazioni della Nazionale del Perù

Allenatore: Ricardo Garega

Convocati:

  • Portieri: Gallese (Veracruz), Caceda (Veracruz), José Carvallo (UTC)
  • Difensori: A.Rodríguez (Junior), C.Ramos (Veracruz), Advincula (BUAP), Corzo (Universitario de Deportes), Trauco (Flamengo), M.Araujo (Alianza Lima), Loyola (Melgar), Santamaria (Puebla)
  • Centrocampisti: Yotun (Orlando City), Cueva (San Paolo), Tapia (Feyenoord), Flores (AaB), Aquino (BUAP), Peña (Granada), Cartagena (Veracruz)
  • Attaccanti: Hurtado (Vitoria de Guimaraes), Andy Polo (Portland Timbers), Farfan (Lokomotiv Mosca), André Carrillo (Watford), Raúl Ruidíaz (Morelia) Paolo Guerrero (Flamengo)

Capitano: Guerrero (87 presenze)

Calciatore più giovane: Tapia (22 anni)

Calciatore più anziano:  Guerrero (34 anni)

Calciatore più quotato: Carrillo (6 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 37,00 mln di euro

Ranking FIFA: 11° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali del Perù: 4 (1930, 1970, 1978, 1982)

Miglior piazzamento: Quarti di finale (1970)

Obiettivo: Ripetere l'exploit del Mondiale messicano è impresa assai ardua, visto le concorrenti al mondiale Russo. Ma il Perù è 11° nel Ranking Fifa: è davvero impossibile vederlo tra i primi 8? Probabilmente a Lima si festeggerà la qualificazione agli ottavi, come se fosse una finale.

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Nainggolan Radja, Belgio

I migliori calciatori esclusi da Russia 2018

Si avvicina la rassegna di Russia 2018: mancano solo una decina di giorni e anche questo campionato del mondo avrà inizio. Per alcuni è spasmodica attesa, per altri sarà una sofferenza perchè, il Mondiale, lo guarderanno da casa. Così come tutti noi italiani, ci sono diversi (grandi) calciatori che non sono riusciti ad avere un posto tra i 23 della propria Nazionale. Per questi calciatori si avvicina, quindi, un Mondiale da divano.

Non considero i giocatori le cui Nazionali non parteciperanno ai mondiali. Per intenderci, non elencherò, fra i vari nomi, gente come Bale, Aubameyang, Dzeko, Verratti, Alaba, Robben, Van Dijk, Oblak, Alexis Sanchez e così via, semplicemente perchè le loro Nazionali non saranno in Russia. Ma c'è tutto un nugolo di calciatori che fino all'ultimo hanno sperato di far parte della rosa del proprio Paese che, a dispetto loro, parteciperà ai mondiali. Ecco l'elenco dei migliori.

Gli esclusi di Argentina, Belgio Brasile e Francia

  • Javier Pastore (Paris Saint Germain), Argentina
  • Mauro Icardi (Inter), Argentina
  • Radja Nainggolan (Roma), Belgio
  • Alex Sandro (Juventus), Brasile
  • Allan (Napoli), Brasile
  • David Luiz (Chelsea), Brasile
  • Adrien Rabiot (Paris Saint Germain), Francia
  • Alexandre Lacazette  (Arsenal), Francia
  • Anthony Martial (Manchester United), Francia
  • Aymeric Laporte (Manchester City), Francia
  • Benoit Costil (Bordeaux), Francia
  • Dimitri Payet (Marsiglia), Francia
  • Geoffrey Kondogbia (Valencia), Francia
  • Karim Benzema (Real Madrid), Francia
  • Kingsley Coman (Bayern Monaco), Francia
  • Layvin Kurzawa (Paris Saint Germain), Francia

Gli esclusi di Germania, Inghilterra, Portogallo, Spagna e...

  • Bernd Leno (Bayer Leverkusen), Germania
  • Emre Can (Liverpool), Germania
  • Jonathan Tah (Bayer Leverkusen), Germania
  • Leroy Sané (Manchester City), Germania
  • Mario Gotze (Borussia Dortmund), Germania
  • Jack Wilshere (Arsenal), Inghilterra
  • Joe Hart (Manchester City), Inghilterra
  • Joao Cancelo (Inter), Portogallo
  • Renato Sanches (Swansea), Portogallo
  • Ruben Neves (Wolverhampton), Portogallo
  • Alvaro Morata (Chelsea), Spagna
  • Cesc Fabregas (Chelsea), Spagna
  • Hector Bellerin (Arsenal), Spagna
  • Javi Martinez (Bayern Monaco) Spagna
  • Josè Callejon (Napoli), Spagna
  • Marc Bartra (Betis Siviglia), Spagna
  • Marcos Alonso (Chelsea), Spagna
  • Sergio Rico (Siviglia), Spagna
  • Suso (Milan), Spagna
  • Zlatan Ibrahimovic (LA Galaxy), Svezia

Salta subito all'occhio l'elenco, piuttosto lungo, di giocatori di Spagna, Germania e Francia, autentiche favorite, insieme alle sudamericane Brasile ed Argentina. Ci sono gli italiani Icardi, Callejon e Joao Cancelo alle prese con prestazioni positive, mentre non andrà neanche il futuro juventino Emre Can (più per noie fisiche che per altro).

Di certo sono le esclusioni di Nainggolan e Sanè a stupire, visto che Belgio e Germania hanno convocato, al loro posto, giocatori che non hanno fatto meglio dei due citati. Parliamo di Youri Tielemans, spesso in panchina col Monaco quest'anno, e Julian Brandt, ottimo prospetto, ma di sicuro inferiore a Leroy Sanè, uno dei trascinatori del Manchester City quest'anno.

Chiude la lista, in rigoroso ordine alfabetico, lo svedese Zlatan Ibrahimovic, che, finchè giocherà a calcio, ci si stupirà sempre per la sua assenza. Il giocatore del LA Galaxy avrebbe, da solo, aumentato lo charme di questa kermesse, ma il ct svedese avrà avuto i suoi (buoni) motivi per confermare coloro che hanno vinto il playoff. D'altronde non si butta fuori l'Italia tutti i giorni...


Australia, Mondiali 2018 Russia

Russia 2018, la Nazionale dell'Australia in dieci punti

I canguri d'Oceania sono ormai una certezza della kermesse iridata. Stavolta l'Australia ha avuto la meglio sui centroamericani dell'Honduras, staccando il pass per Russia 2018. Nel girone i Socceros incontreranno Francia, Danimarca e Perù. Il girone è di quelli tosti, specie per una nazionale, come quella australiana, che non ha grandissimi nomi in rosa, se non il sempiterno Tim Cahill.

Convocati e quotazioni della Nazionale dell'Australia

Allenatore: Bert Van Marwijk

Convocati:

  • Portieri: Mat Ryan (Brighton), Danny Vukovic (Genk), Brad Jones (Feyenoord).
  • Difensori: difensori: Trent Sainsbury (Grasshoppers), Milos Degenek (Yokohama Marinos), Matt Jurman (Suwon Samsung), Mark Milligan (Al Ahli), Josh Risdon (Western Sydney), Aziz Behich (Bursaspor), James Meredith (Millwall).
  • Centrocampisti: Mile Jedinak (Aston Villa), Aaron Mooy (Huddersfield), Massimo Luongo (Queens Park Rangers), Jackson Irvine (Hull City), Tomi Rogic (Celtic), Dimitri Petratos (Newcastle Jets), Mathew Leckie (Hertha Berlino), Daniel Arzani (Melbourne City).
  • Attaccanti: Tim Cahill (Millwall), Tomi Juric (Lucerna), Andrew Nabbout (Urawa Red Diamonds), Jamie Maclaren (Darmstadt), Robbie Kruse (Bochum)

Capitano: Mile Jedinak (75 presenze)

Calciatore più giovane: Arzani (19 anni)

Calciatore più anziano: Cahill (38 anni)

Calciatore più quotato: Mooy (10 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 49,55 mln di euro

Ranking FIFA: 39° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali della Australia: 4 (1974, 2006, 2010, 2014)

Miglior piazzamento: Quarti di finale (1998)

Obiettivo: La nazionale di Van Marwijk deve superarsi se vuole puntare agli ottavi di finale, visto che un posto, con molta probabilità, è già prenotato dalla Francia. Avere la meglio sulla tecnica Danimarca e su un Perù che appare assai coriaceo, sarà davvero poco semplice. Ne vedremo delle belle.

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Danimarca, Eriksen

Russia 2018, la Nazionale della Danimarca in dieci punti

La Danimarca si presenta al Mondiale di Rossia 2018, dopo un roboante playoff in cui ha schiantato l'Irlanda. Il doppio turno di novembre ha dato entusiasmo agli uomini di di Hareide, che si scoprono seconda forza del Girone C, in cui sono presenti anche Francia, Australia e Perù.

Convocati e quotazioni della Nazionale della Danimarca

Allenatore: Age Hareide

Convocati:

  • Portieri: K.Schmeichel (Leicester City), Ronnow (Brondby), Lössl (Huddersfield Town)

  • Difensori: Kjaer (Siviglia), P.Ankersen (FC Copenhagen), M.Jorgensen (Huddersfield Town), Stryger Larsen (Udinese), Knudsen (Ipswich Town), Bjelland (Brentford), Vestergaard (Borussia Mönchengladbach), Christensen (Chelsea), Dalsgaard (Brentford)

  • Centrocampisti: Kvist (FC Copenhagen), Eriksen (Tottenham), Schöne (Ajax), Delaney (Werder Brema), Pione Sisto (Celta Vigo), Mi.Jensen (Rosenborg), Lerager (Bordeaux), Krohn-Dehli (Deportivo La Coruña)

  • Attaccanti: Bendtner (Rosenborg), N.Jorgensen (Feyenoord), Y.Poulsen (RB Lispia), Cornelius (Atalanta), Braithwaite (Bordeaux), Fischer (FC Copenhagen), Dolberg (Ajax)

Capitano: Simon Kjaer (76 presenze)

Calciatore più giovane: Dolberg (20 anni)

Calciatore più anziano: Krohn-Dehli (34 anni)

Calciatore più quotato: Eriksen (80 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 260,95 mln di euro

Ranking FIFA: 12° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali della Danimarca: 4 (1986, 1998, 2002, 2010)

Miglior piazzamento: Quarti di finale (1998)

Obiettivo: i danesi arrivano ad un Mondiale finalmente con una rosa di un buon livello, che li potrebbe far eguagliare i quarti di finale raggiunti vent'anni fa. Tutte le luci su Eriksen, passando per Pione Sisto, fino all'intramontabile, estroverso, ma sempre presente, Niklaas Bendtner

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Mbappè, Griezmann, Francia

Russia 2018, la Nazionale della Francia in dieci punti

I transalpini si affacciano in Russia sapendo di avere una Nazionale davvero importante, con tantissimi big rimasti a casa, tra cui Benzema, Lacazette e Rabiot. La Francia è pronto per superare le'same Mondiale, dopo la cocente delusione di Euro 2016, giocato in casa, ma perso, sorprendentemente, contro il Portogallo

Convocati e quotazioni della Nazionale della Francia

Allenatore: Didier Deschamps

Convocati:

  • Portieri: Lloris (Tottenham), Mandanda (Olympique Marsiglia), Areola (PSG)

  • Difensori: D.Sidibé (Monaco), Pavard (Stoccarda), Umtiti (Barcellona), Varane (Real Madrid), Kimpembe (PSG), Rami (Olympique Marsiglia), Mendy (Manchester City), Lucas Hernández (Atlético Madrid)

  • Centrocampisti: Pogba (Manchester United), Tolisso (Bayern Monaco), Matuidi (Juventus), Kanté (Chelsea), N'Zonzi (Siviglia)

  • Attaccanti: Griezmann (Atlético Madrid), Giroud (Chelsea), Mbappé (PSG), O.Dembélé (Barcellona), Thauvin (Olympique Marsiglia), Fekir (Lione), Lemar (Monaco)

Capitano: Lloris (97 presenze)

Calciatore più giovane: Mbappè (19 anni)

Calciatore più anziano: Mandanda (33 anni)

Calciatore più quotato: Mbappè (120 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 1.03 mld di euro

Ranking FIFA: 7° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali della Francia: 14 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)

Miglior piazzamento: Campione (1998)

Obiettivo: la Francia forse non aprte al livello di Spagna, Germania e Brasile, ma può senz'altro ambire ad arrivare in fondo alla competizione, basando tutto sui terribili Mbappè e Griezmann. IO galletti ci vogliono provare.

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Iran

Russia 2018, la Nazionale dell'Iran in dieci punti

La Nazionale di calcio dell'Iran è una delle realtà asiatiche più importanti in assoluto, ma il gap con le Nazionali degli altri componenti è ancora importante. Inoltre gli iraniani sono capitati nel girone B con Portogallo, Spagna e Marocco: non proprio il modo migliore per fare strade ad una competizione iridata, ma il CT, il portoghese Carlos Queiroz non vuole saperne di partire battuti in partenza.

Convocati e quotazioni della Nazionale dell'Iran

Allenatore: Carlos Queiroz

Convocati:

  • Portieri: Beiranvand (Persepolis), Mazaheri (Zob Ahan Esfahan), Abedzadeh (Maritimo)
  • Difensori: Rezaeian (Oostende), Khanzadeh (Padideh), Mohammadi (Akhmat), Montazeri (Esteghlal), Pouraliganji (Al-Sadd), M.Hosseini (Esteghlal), Cheshmi (Esteghlal)
  • Centrocampisti: Shojaei (AEK Atene), Ezatolahi (Amkar Perm), Ghoddos (Östersund), Dejagah (Nottingham Forest), Ebrahimi (Esteghlal), Torabi (Iran Saipa), Hajsafi (Olympiacos), Gholizadeh (Saipa), Amiri (Persepolis)
  • Attaccanti: Ansarifard (Olympiacos), Azmoun (Rubin Kazan), Ghoochannejhad (Heerenveen), Jahanbakhsh (AZ), Taremi (Al-Gharafa)

Capitano: Shojaei (72 presenze)

Calciatore più giovane: Ezatolahi (21 anni)

Calciatore più anziano: Montazeri (34 anni)

Calciatore più quotato: Azmoun (9 mln di euro)

Valore complessivo rosa: 42.95 mln di euro

Ranking FIFA: 36° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali dell'Iran: 4 (1978, 1998, 2006, 2014)

Miglior piazzamento: Primo turno (1978, 1998, 2006, 2014)

Obiettivo: l'Iran si presenta per la 5° volta nella sua storia ad un Mondiale con l'obiettivo di battere il suo record negativo: non fermarsi al girone. È assai complicato spezzare questo tabù viste le squadri presenti nel girone B. Tuttavia gli asiatici hanno il dovere di provarci.

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Medhi Benatia, Marocco

Russia 2018, la Nazionale del Marocco in dieci punti

Il Marocco si ritrova dentro ad un girone proibitivo, nonostante possa dire la sua contro l'Iran. La Nazionale capitanata dallo juventino Medhi Benatia si trova nel girone B con le proibitive Spagna e Portogallo e, appunto, Iran.

Convocati e quotazioni della Nazionale del Marocco

Allenatore: Herve Renard

Convocati:

  • Portieri: El Kajoui (Numancia), Bounou (Girona), Reda Tagnaouti (Ittihad Tanger)
  • Difensori: Benatia (Juventus), Saiss (Wolverhampton), Da Costa (Basaksehir), Benoun (Raja Casablanca), Dirar (Fenerbahce), Hakimi (Real Madrid), Mendyl (Lille)
  • Centrocampisti: Boussoufa (Al Jazira), El Ahmadi (Feyenoord), Ait Bennasser (Caen), Amrabat (Feyenoord), Belhanda (Galatasaray), Fajr (Getafe), Harit (Schalke 04)
  • Attaccanti: Boutaib (Malatyaspor), Bouhaddouz (St. Pauli), El Kaabi (Renaissance Berkane), Amrabat (Leganes), Carcela (Standard Ligi), Ziyech (Ajax)

Capitano: Benatia (49 presenze)

Calciatore più giovane: Hakimi (19 anni)

Calciatore più anziano: Boussoufa (33 anni)

Calciatore più quotato: Harit (25mln di euro)

Valore complessivo rosa: 121,85 mln di euro

Ranking FIFA: 39° posizione

Storico ed obiettivo

Partecipazioni ai Mondiali del Marocco: 4 (1970, 1986, 1994, 1998)

Miglior piazzamento: Ottavi di finale (1986)

Obiettivo: parlare di 3° posto nel girone come obiettivo pare alquanto strano, visto che il 3° posto non porta nulla. Tuttavia, scucire punti al duo iberico, Portogallo e Spagna, pare quasi impossibile. Ma mai dire mai nel calcio, specie nei Mondiali, teatro spesso di favole incredibili.

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Ante Coric, Roma, Croazia

Ante Coric, un folletto per la Roma

La Roma sembra averci preso gusto nel prendere giocatori tecnicamente molto bravi ed estramente giovani. Dopo aver fatto bingo lo scorso anno con Cengiz Under, Monchi ci riprova pure la stagione 2018/19: dalla Dinamo Zagabria arriva, per 6 milioni di euro, Ante Coric, geometra del centrocampo dai piedi raffinati, all'occorrenza anche trequartista.

Classe '97, Ante Coric in patria viene, senza mezze misure, paragonato a Lukas Modric, stella del Real Madrid, anche se a me ricorda molto di più un certo Zvonimir Boban, se non addirittura Robert Prosinecki. Il croato è praticamente ambidestro e ama partire dalla mediana e far scoccare un ottimo destro. La sua tecnica gli permette pure di avventurarsi con fortuna in dribbling davvero di livello, grazie anche al suo baricento particolarmente basso. La sua miglior qualità, tuttavia, è la visione di gioco che lo rende molto più intelligente, calcisticamente parlando, rispetto all'età che ha.

La carriera di Ante Coric prima della Roma

Ante Coric ha già disputato oltre 100 presenze nel campionato croato, nonostante l'età incredibilmente giovane. Hrvatski Dragovoljac, NK Zagabria, Redbull Salisburgo e Dinamo Zagabria le squadre in cui transitò durante le giovanili. Addirittura ad 11 anni rifiutò di andare al Bayern Monaco e al Chelsea, rimanendo in un ambito maggiormente intimo come quello austriaco. Alla fine esordirà nella massima serie croata con la Dinamo a 17 anni, realizzando 15 reti in 102 gare. Ante Coric detiene un curioso record: con il gol all'Astra Giurgiu, del 18 settembre 2014, a 17 anni e 157 giorni, diventa il marcatore più giovane di sempre della storia dell'Europa League. Giusto un paio di mesi prima sie ra preso la briga di esordire pure in Champions League, competizione con cui vuole misurarsi, adesso, con la Roma.

Anche in nazionale Ante Coric ha conquistato tutti, esordendo a 19 anni, in un ruolo dove la concorrenza è folta: basti pensare a Modric, Rakitic, Brozovic, Badelj, Rog. Il CT della Croazia, il suo quasi omonimo, Ante Cacic, lo ha convocato per Euro 2016, dove tuttavia non scese mai in campo. Chiaramente Coric sarà una delle colonne della Croazia del futuro, come Monchi e company speri lo diventi anche a Roma. D'altronde De Rossi inizia a sentire gli anni e Gonalons non si è rivelato un giocatore di spessore e carisma. Nel frattempo, Ante, continua a crescere, grazie anche al supporto della sua ragazza e del suo inseparabile cane.

In bocca al lupo, Ante!