Wojciech Szczesny. Wojciech Szczesny. Wojciech Szczesny. Wojciech Szczesny. Wojciech Szczesny.

No, non sono impazzito. Solo che la mia maestra alle elementari mi diceva sempre che se voglio ricordare qualcosa devo scriverla. Magari fare pagine di quaderno. E vi assicuro che allora non potevamo fare Copia e Incolla. E allora faccio lo stesso con questo gigante polacco, il quale, visto come si sta disimpegnando degnamente, non rimarrà solo di passaggio nella nostra Serie A. Quindi si, devo imparare come si scrive, senza aspettare della correzione automatica della Ricerca di Google.

Wojciech Szczesny, che sorpresa

Wojciech Szczesny è arrivato alla Juventus nell’estate 2017, con la fama del secondo portiere più pagato di sempre in Serie A. Un 12 che guadagna 4 mln netti annui non si era ancora visto. Ma è solo una stagione transitoria, in quanto i vertici bianconeri hanno promesso all’ex Arsenal l’eredità di Buffon, sempre più prossimo ad un ritiro a giugno.

Solo che la dirigenza, ma soprattutto i tifosi, memori dell’esperimento Neto, portiere preso in prospettiva dell’addio di Buffon, nutrivano più di un dubbio che a raccogliere l’eredita di Gigi fosse un portiere ritenuto non tra i top d’Europa, che fosse stato per di più scaricato dalla Roma, la quale ha preferito non esercitare il diritto d’acquisto dall’Arsenal, dopo i due anni di prestito. Strano, no? I giallorossi hanno preferito puntare sull’ottimo Alisson.Wojciech Szczesny? La Juve fiuta l’affare e lo preleva con 12 milioni di euro. Se dovesse andare male riusciranno a venderlo  senza perderci. E’ pur sempre il portiere della Polonia, 7° potenza mondiale del Ranking Fifa.

Donnarumma alla Juventus? No, grazie

D’altronde a Torino si sognava di ripetere una sorta di Buffon bis, puntando al giovanissimo Donnarumma. Il Milan, ancora, non offre al portiere di Castellammare di Stabia, una dimensione di primissimo livello. Mettiamoci pure il personaggio Raiola, non proprio il meglio per la crescita serena di un talento, ad accompagnare Donnarumma nelle sue scelte. Solo che, col tempo, queste voci su un passaggio di Gigio alla Juventus sono scemate. Vuoi per via dell’interesse di colossi europei (PSG, Real Madrid). Vuoi per l’esplosione di Wojciech Szczesny.

Esattamente. Complice qualche acciacco del futuro 40enne Buffon, a dicembre il portiere ex Arsenal inizia ad inanellare una serie di gare da titolare. Risultato? Un autentico muro. Tre gare tra Champions League e Coppa Italia. Zero gol subiti. Undici gare in campionato, solo sei gol subiti, inclusa una striscia d’imbattibilità importante, interrotta dall’ex bianconero Caceres. Ma sono gli interventi a tu per tu e i riflessi a convincere tutti, società e critica, che Wojciech Szczesny sia un portiere di livello. La prestazione contro la sua ex squadra, la Roma, è da incorniciare. La parata su Schick al 94′ è da tre punti, mentre ieri sera a Cagliari compie un miracolo autentico su Farias, deviando sul palo.

La rivincita di Wojciech Szczesny

Quando il polacco arrivò in Italia, nel 2015 alla Roma, si sono sprecati gli sfottò: “hanno preso un codice fiscale per portiere” oppure “ma cos’è? Una password del Wi-Fi?!”. Eppure all’Arsenal aveva fatto bene, mettendo alle sue spalle sia il suo connazionale Fabianski e l’italiano Viviano. Ma il fatto che l’Arsenal negli ultimi anni non è stato propriamente un top club europeo ha fatto si che ad arrivare in Italia, a sensazione, era un giocatore normale. Invece a Roma ha fatto molto bene, e in Corso Galileo Ferraris se ne sono accorti. Adesso ad accorgercene siamo tutti e non ci basta solo pronunciare “Scesni”, ora bisogna imparare a scriverlo visto che per tanti anni lo vedremo sgattaiolare da un palo all’altro.

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