È la mia impressione o questa Italia sta risvegliando i più scettici?
Io inizio ad avere difficoltà a scrivere ogni volta dopo gare così. Come fai a parlare di tatticismi e di schemi, di calcoli e di squalifiche?
Questa squadra mette un cuore pauroso, sta iniziando a succedere una cosa: ora sono gli altri a dire “Non volevo beccare l’Italia, cavolo”, e non solo noi a preoccuparci nazionali poi modeste.
La Spagna, come ampiamente previsto in un altro articolo, ha perso lucidità ed energie dopo il girone di eliminazione. Morata ha fatto bene nelle prime tre gare, ma mandarlo a giocare contro quella difesa che lo ha aiutato a crescere è come mandare un ragazzino nella tana dei lupi. Risultato? Nullo. Come nullo Nolito. Si ergono solo Silva, Iniesta e Fabregas, ma non è una Spagna scintillante.

I colpi vincenti dell’Italia

Invece l’Italia é parecchio volitiva, lo si capisce subito. Vanno subito vicino al gol Pellè e Giaccherini, ma De Gea, il migliore degli spagnoli, dice no.
Il gol è solo rimandato di poco quando una zampata di Chiellini porta in vantaggio gli azzurri.
Bene Eder, finalmente rinfrancato: apre più volte la difesa iberica, con un’intesa sempre migliore con Pellè.
Il due a zero di quest’ultimo é un sigillo meritatissimo: simile a quello del Belgio, ennesima analogia con questa gara. Una gara contro una squadra più tecnica, che lascia spazi, ma che colpiamo a metà primo tempo e allo scadere.

In mezzo una difesa che sembra il cemento più solido di questi Europei (dopo il flop di Messi in Coppa America lancerei la petizione BuffonPalloneD’Oro2016) e un allenatore indemoniato: ricordo, in tempi recenti, solo Guardiola come tecnico che ha saputo imprimere la sua mano alla propria squadra, al punto da notarlo palesemente. Al Chelsea brindano.
Ho seguito la gara a Berlino, insieme ai tifosi tedeschi che non volevano vedere la partita ma solo una telecamera puntata su Conte.

I dubbi a centrocampo per il quarto con la Germania

Ulteriore nota lieta é stata aver evitato la squalifica quasi a tutti: diffide azzerate, solo Thiago Motta salterà il quarto con Germania.
Ecco, l’italo brasiliano è il vero punto interrogativo di questa Italia: la sua lentezza sta diventando quasi patologica. Sono dell’idea di dargli fiducia, ma anche di quella di non augurare manco un raffreddore a De Rossi.

Sabato sera tanti italiani disdiranno gli impegni presi giorni fa, per seguire invece la gara contro la Germania, considerato il vero ostacolo per arrivare in fondo.
Questa Italia ha totalmente spazzato i dubbi di tutti, offendo lo spazio per il più classico del “tutti sul carro dei vincitori”. Sembrano lontani i mugugni per le mancate convocazioni a Jorginho, Bonaventura, Romagnoli, Astori: siamo in grado di azzuffarci per degli ottimi giocatori, ma comunque ragazzi che sarebbero rimasti ai margini.

Conte sa che possiamo andare lontano, come sa che non gli frega nulla delle vendette verso gli spagnoli: la sua forza è quella di non lasciarsi trasportare dai discorsi fuori dal rettangolo di gioco: si é pronti alla morte nei 90′ cara Italia, ma per adesso godiamocela un po’…viva la vida!