Correva l’anno 2001, precisamente era metà ottobre quando si svolse un epico derby della Mole. Si giocava al Delle Alpi: era la Juventus di Del Piero, Trezeguet e Nedved. In porta un giovanissimo Buffon. Per i granata i capisaldi erano Cristiano Lucarelli, Ferrante e il capitano Antonino Asta.

Ma il vero protagonista di quella gara fu l’ex Cremonese Riccardo Maspero, un buon fantasista di provincia, tipologia di calciatore che in quegli anni abbondava a iosa. Al 60′ la Juventus era avanti di tre gol, dopo la doppietta di Del Piero e il gol di Tudor. Sembra tutto già scritto, ma sappiamo quanto i derby possano esser imprevedibili. Prima Lucarelli e poi Ferrante accorciano le distanze. All’83’ addirittura il già citato Maspero la pareggia. E’ un tripudio granata per aver agguantato una gara, per giunta un derby, quando non ci si sperava più.

La “furbata” di Riccardo Maspero nel derby della Mole

Ma la cosa che passò alla storia fu altro. All’ 87′ viene concesso un fallo da rigore per la Juventus. Del Piero era già uscito, lo calcia il cileno Salas. Nel marasma pre rigore, Maspero si avvicina al dischetto e con un paio di colpetti con la punta dello scarpino realizza una piccola, ma decisiva, buca nei pressi della palla. Questo fa si che il pallone puo’ essere calciato più “da sotto” e che sia più probabile che la palla schizzi in alto.

Riccardo Maspero, Torino
Riccardo Maspero e la sua buca

Detto fatto, Salas la manda alle stelle: il pomeriggio granata continua ad essere da favola. Così epico che a distanza di 16 anni ancora se ne parla oggi, specialmente prima dei derby tra Juventus e Torino.

Riccardo Maspero, che oggi fa l’allenatore, fu spesso protagonista nei derby, sia quello di Torino che in quello con la Sampdoria contro il Genoa, ma ci tiene a demarcarne le differenze: “Sono due derby molto diversi. Quello della Lanterna è più colorato, folcloristico. A Torino si sente di più l’appartenenza alla maglia. Hai voglia di dimostrare che sei da Toro, che sei degno di questi colori. Vuoi far emergere il tuo valore contro una squadra che, nel bene o nel male, arriva spesso prima dei granata in classifica”.

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