Quello che sta girando attorno a Leo Messi intossicherebbe anche uno con tre mascherine indossate.
Leo Messi ha sbagliato uno dei rigori decisivi in finale di Coppa America, permettendo al Cile di trionfare: é la terza finale di fila che perde in tre anni con l’Argentina se mettiamo dentro anche la finale di Coppa del Mondo del 2014.

E quella famosa Coppa America, che non si vince da 20 anni, è il trofeo che più si desidera vincere in Argentina: il Mondiale e le Olimpiadi sono importanti, ma la Coppa America serve a decretare chi è il migliore in mezzo ad acerrimi rivali come Cile, Colombia e soprattutto Brasile.

Ennesimo flop dell’Argentina

Vince l’Argentina“, dicono tutti, restando a bocca asciutta, a dimostrare la mia tesi che il calcio non è una gara di Fifa, in cui contano solo i valori tecnici. Di certo l’Argentina ha una parata di stelle superiore a tutti, ma non vai da nessuna parte senza il carattere. Quello che sembra mancare a Leo Messi quando indossa la maglia albiceleste. Dopo la sconfitta contro il Cile ha dichiarato di aver chiuso con la nazionale, a soli 29 anni appena compiuti. Lo ha annunciato in tv, suscitando una tenerezza indicibile, come fosse una scelta di pancia e non di testa.

Rigore di Lionel Messi, Argentina
Il rigore di Messi (fonte corriere.it)

Chi fino a ieri lo massacrava, oggi cerca di coccolarlo, Maradona in primis. Diego ha sempre detto che Messi non ha personalità, oggi dice che farà di tutto per trattenerlo nella Seleccion. Così anziché preservarlo lo distruggi, perché troppo emotivo. Come lo distrugge chi dice che vince solo al Barcellona, perché é solo un ingranaggio, importante di certo, ma dentro una macchina spesso perfetta.

Le possibili scelte di Messi

A mio avviso Messi ha due scelte da poter fare.

O continua la carriera al Barcellona, guadagna le sue palate di soldi, rinuncia alla nazionale, colleziona palloni d’oro e se ne frega di tutto, accettando il suo status emozionale che continuerà a stritolarlo.

Oppure da uno strappo totale e va via da un sistema perfetto come quello catalano e va a mettersi in gioco in squadre meno blasonate in cui lui sarebbe il faro (per cui ovviamente dovrà decurtarsi 3/4 di stipendio e convincere il Barca col cuore in mano): raccoglierebbe la sfida di provare a trionfare in un team normale, spazzando via chi diceva che vince solo dove si vince facile. Rinunciando ai soldi, ma guadagnando in stimoli, da mettere poi a disposizione anche per l’Argentina. Magari andando in quel Napoli che lo accoglierebbe come un figlio.

Possono sembrare ipotesi fantasiose soprattutto perchè Leo Messi non sembra uno che voglia rischiare. Quindi se mai dovrà scegliere una di queste due strade, tutti sappiamo Leo quale sceglierà, perché al proprio carattere non ci si puo’ snaturare: ma ci sono sfide che si vincono solo accettandole. Per questo Messi farebbe bene ad andare via e mescolare le ultime carte della sua carriera.

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