Se andate oggi su Wikipedia alla voce “Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho” uscirà la dicitura “ex calciatore”. Se oggi provate a fare due palleggi semplici semplici, di quelli che risultano sempre, e dovessero andarvi male, magari il motivo è questo. Magari i palloni si sgonfieranno in segno di rispetto per un funambolo che annuncia il suo ritiro.

Ronaldinho annuncia il suo ritiro

Lascia il calcio, a mio avviso, più tecnico di tutti i tempi. Giocoliere si, tantissimo, ma anche concreto, dato che vincerà tutto, da Champions League e campionati a Mondiale (formando un trio incredibile con Rivaldo e Ronaldo), Coppa America e Confederations Cup con il Brasile, oltre ad un Pallone d’Oro e due FIFA World Player. Ma la cosa più triste è che non c’è affatto nessuno che si avvicina lontanamente al suo stile (Neymar è si talentuoso, ma molto diverso), che possa lenire l’idea di non dover più vedere nuove ubriacanti movenze di cui era solito fare Ronaldinho.

300 gol in carriera e un’infinità di skills targate Ronaldinho, in questi 20 anni di carriera. Il meglio al Barcellona, ma anche al PSG al Milan e ai primi anni al Gremio non fu niente male. Provo adesso con estrema difficoltà a raccogliere, in ordine sparso, quelle che possono essere considerate le 5 più belle giocate di Ronaldinho.

Il gol di Ronaldinho al Chelsea

Incontro di Champions League tra Chelsea e Barcellona. Ronaldinho riceve palla dalla lunetta dell’area avversaria. Con alcune finte cerca di disorientare Ricardo Carvalho, per poi calciare da fermo con un colpo da biliardo, un punta-esterno destro che imbarazza quasi Cech che non capisce la traiettoria. io stesso ricordo che stavo guardando quella gara e ebbi bisogno di due replay per capire cosa aveva fatto. Chapeau.

La rovesciata di Ronaldinho contro il Villareal

La maglia è sempre quella del Barcellona. Gara di Liga spagnola contro il Villareal. Dal limite dell’area parte un traversone da destra verso sinistro di Xavi. Ronaldinho viene imbeccato, stoppa la palla di petto e ruota di 180° su sè stesso e si lascia andare in una sforbiciata da mozzafiato. In pochissimo tempo e in pochissimo spazio ha dato vista ad un grandissimo gesto tecnico. Ah, dimenticavo, ovviamente fu gol.

Il gol di Ronaldinho all’Inghilterra

Questo probabilmente fu il gol che consegnò Ronaldinho alla ribalta mondiale. Sono i mondiali di Giappone e Corea del Sud del 2002. Ronaldinho porta il suo Brasile sul definitivo 2 a 1 nella gara contro l’Inghilterra. Solo che lo fa in un modo tutto suo: punizione dalla fascia destra. Anzichè metterla in mezzo a rientrare, il brasiliano prova a sorprendere un Seaman probabilmente troppo fuori dai pali. Ci sarà anche un errore di valutazione del portiere inglese, ma la precisione dell’11 verdeoro è chirurgica.

Il gol di Ronaldinho da 60 metri

Questo gol è stato realizzato un mese fa, quindi vi fa capire che razza di giocatore ha appeso le scarpe al chiodo, capace di realizzare ancora perle simili. Durante un’amichevole tra stelle del calcio brasiliano, Ronaldinho sfodera un tiro da prima del centro del campo. Precisione, potenza, ma soprattutto sicurezza nei propri mezzi. Qui il portiere puo’ fare poco, quando giochi contro Ronaldinho di portieri te ne servirebbero almeno due.

Il gol che Ronaldinho dedicò al padre appena scomparso

Basterebbe già lo speciale omaggio per inserire questo momento tra quelli più magici. Ma Ronaldo de Assis Moreira non è mai banale. Era all’Atletico Mineiro quando con un gol volle ricordare il padre scomparso quasi 30 anni prima. Solo che uno come Ronaldinho, per talento ma anche per tutto il misticismo che aleggia attorno a questo strepitoso campione, non si ritroverà mai a fare un gol a porta vuota, magari un semplice tapin. Niente. Scambia su calcio angolo da destra, arriva al vertice e lascia partire una parabola a rientrare. Alla Del Piero si direbbe. Il portiere non se l’aspetta, ma per prenderla avrebbe dovuto arrampicarsi sulla traversa, manco fosse un personaggio di Holly e Benji. E’ rete, e sono tante lacrime per questa dedica speciale.

Quanti momenti magici per Ronaldinho tra samba e i suoi dentoni

Sono estremamente consapevole che 5 giocate sono davvero poche, e scegliere è difficile. Come non citare la doppietta scoppiettante rifilata al Santiago Bernabeu al Real Madrid, oppure il gol al Rennes con la maglia del Paris Saint Germain, o il bolide rifilato al Siena quando era al Milan, senza dimenticare il gol da calcio d’angolo con il Flamengo contro l’Avai. Ma poi vi ricordate lo spot del suo sponsor tecnico dove lui colpiva 4 volte consecutive, e soprattutto volutamente, la traversa, per poi rientragli la palla sui piedi? E’ vero, fu poi detto che era un falso, fatto al computer, ma sappiamo che a tutti venne il dubbio perchè il protagonista era Ronaldinho, l’unico al mondo a cui potevi attribuire per vera una follia simile.

La cosa però bella di quando smette di giocare un giocatore simile è che se vuoi rivederti le sue giocate un giorno solo non basterebbe, e quando finiresti ti alzeresti dalla sedia, di sicuro, accennando un passo di samba. Come faceva Ronaldinho dopo un suo gol, mentre sfilava con un sorriso i suoi caratteristici denti.