Coppa d'Africa

I meravigliosi colori della Coppa d'Africa

Tempo fa Samuel Eto'o disse che in Coppa D'Africa puo' succedere di tutto e il suo contrario perchè è una competizione assai anomala. dal rettangolo verde fino ai suoi spalti. E dopo aver visto già la Guinea Bissau giocare in porta con un preparatore atletico, credo sia giusto dedicare spazio allo spettacolo che c'è sugli spalti, visto che l'elite del calcio è troppo impegnata con i suoi  club milionari. Interessantissima chiave di lettura dello scrittore Gianfranco Damico, che ringrazio sentitamente, e che ripropongo qui di seguito. Buona lettura.

La Coppa d'Africa, un mix di colori

"Ma non si può dire la gioia e l'allegria che mi sta dando seguire la Coppa d'Africa! Come i nostri europei va! Le partite sono fantastiche: roba come Congo - Costa D'Avorio, Gabon - Burkina Faso, Egitto - Mali, Marocco - Togo. E i nomi dei giocatori sono uno sballo, una cosa che non si può immaginare, da sentirsi felici solo a sentirli. E le persone sugli spalti? Mamma mia che colore, simpatia, leggerezza! Ma quello che è bello è vedere tutti questa gente di colore nel loro mondo! Nella loro vita quotidiana, nel calcio. Cioè, non sono <<migranti>>, <<disperati in fuga>>, <<richiedenti asilo>> e puttanate simili. Sono persone che vivono la loro vita.

Togo, Africa
Togo (fonte Lettera43)

E quanti sono? Decine di milioni. Centinaia di milioni. E sono bellissimi, ti fanno simpatia, li senti vicini e ti scalda il cuore.
>Questo è l'atteggiamento! Ecco perchè sono contrario, contrarissimo, al lasciare quelli che arrivano qui, i disperati, ai semafori a questuare. Non sono contrario perchè mi danno fastidio. Non sono contrario per la decenza. Sono contrario perchè stiamo demolendo nell'immaginario collettivo la percezione di un nero africano come persona normale! Come persona che segue un campionato africano di calcio e balla e ride e tifa e si mette nella cameretta il poster del suo campione. Come persona, come noi.

Stiamo trasformando nell'immaginario collettivo l'Africa, l'immensa Africa, la meravigliosa Africa, in un luogo da cui si imbarcano dei disperati straccioni che vengono in Italia a scippare una fetta di benessere. Dei miserabili. Dei cenciosi. Degli elemosinanti.
Via quella gente dai semafori. Non c'entra nulla con l'integrazione. Niente! Ma niente di niente! Ma c'entra moltissimo, drammaticamente, con la dignità percepita. Sgretolata, immiserita, offesa. E che non aiuta il loro inserimento nelle nostre società esangui.

Viva la Coppa d'Africa! Viva gli africani. E ora a vedere Marocco -Togo. Adoro il Marocco, mia seconda patria per anni, ma tifo Togo. Sono neri come il carbone. Come la pece. C'hanno dei fisici sexy come l'inferno (ma questo, tutti!). Fussi fimmina o aricchione sarebbero guai seri. Fantastici! Che gioia!"