Stasera la nuova (si fa per dire) Nazionale di Di Biagio sarà di scena contro l’Inghilterra in quello che è definito all’unanimità il tempio del calcio: lo stadio Wembley di Londra. La nazionale azzurra non ci arriva nelle migliori condizioni: confusione, scarsa autostima e poca resa sul campo. Tutti valori e parametri che si riflettono in federazione, dato che non si intravede alcuna chiarezza. Sono passati quattro mesi e oltre dal tracollo con la Svezia eppure non sembra esserci traccia di rifondazione. Ma ci saranno altri momenti per discutere di questo.

Inghilterra – Italia, sfida d’altri tempi

Qui si parla di Inghilterra – Italia, o Italia – Inghilterra che si voglia, sfida storica tra due Paesi che hanno probabilmente dato storicamente i più importanti apporti a questo sport. Gli inglesi non mi sembrano più gli eterni incompiuti, complici i recenti successi giovanili in campo europeo e mondiale, dato che porrà molto probabilmente l’Inghilterra nelle posizioni di vertice tra qualche tempo. Quindi occhio a sottovalutarli, anche perchè ora come ora faremmo bene e a non sottovalutare neanche Malta (con tutto il rispetto per la nazionale isolana).

Inoltre questa sfida ha da sempre dato luce a dei campioni italiani che sono riusciti ad imporsi, che fossi in Italia, in terra d’Albione, o in campo neutro, riuscendo a stabilire una storica supremazia italiana nei confronti degli inglesi. Visto che non riusciamo ad essere tanto certi con il presente, provo a stilare una lista di chi ha fatto più che bene con la maglia azzurra quando ha affrontato l’Inghilterra.

Fabio Capello

Il tecnico di Pieris fu un giocatore importante per l’Italia: da più parti viene ricordato per il suo gol il 14 novembre 1973 a Wembley, che coincise con la prima vittoria azzurra in Inghilterra. Fu così che Capello zittì quell’Inghilterra che nei giorni precedente aveva definito gli azzurri “una nazionale di camerieri”. Eccovi servita la sconfitta.





Marco Tardelli

Tutti si ricordano del Marco nazionale quando si parla di Germania, ma in pochi sanno che il centrocampista della Juventus fu decisivo contro la Nazionale dei Tre Leoni nella fase finale degli Europei del 1980, in cui l’Italia conquistò il 4° posto.





Salvatore Schillaci

Sono i Mondiali del 1990 e si gioca al San Nicola di Bari la finale per il 3° posto tra le deluse Italia e Inghilterra. Vinceranno gli azzurri 2-1, le reti di Baggio, Platt e Schillaci. Metto in evidenza Totò anzichè Roberto Baggio, in quanto con questo gol Salvatore Schillaci si laureò capocannoniere della manifestazione.





Gianfranco Zola

Un’altra vittoria a Wembley: stavolta è l’inglese d’adozione Gianfranco Zola che, nel febbraio 1997, regala i tre punti fondamentali per la rincorsa ad un posto a Francia ’98. Questo gran gol e una grande difesa sigillano la vittoria degli azzurri.





Gennaro Gattuso

In 73 gare con la maglia azzurra il campione del mondo originario di Corigliano Calabro ha realizzato una sola rete. Proprio contro l’Inghilterra, nel 2000, durante un’amichevole al Delle Alpi di Torino. Il gol di Gattuso è tecnicamente spettacolare: non te lo aspetteresti da uno come Ringhio.





Vincenzo Montella

Esattamente 16 anni fa a Leeds si disputò la stessa amichevole: Inghilterra – Italia. Gli inglesi passano in vantaggio, ma a ribaltarla ci pensa l’aeroplanino Vincenzo Montella che, coadiuvato con l’esordiente Massimo Maccarrone, reduce dall’Under 21, consegnano a Trapattoni una prestigiosa vittoria.





Giampaolo Pazzini

Non si tratta di Nazionale Maggiore, ma l’incontro tra Italia e Inghilterra Under 21 del 24 marzo 2007 ha una valenza storica doppia: con questo match si inaugurò il nuovo stadio Wembley e il nostro Giampaolo a fine gara presentò il conto con una tripletta da urlo.





 Andrea Pirlo

Le due Nazionali sia ffrontano ai quarti di finale degli Europei del 2012. Finisce 0 a 0, e ai rigori sarà Andrea Pirlo a regalare una magia dal dischetto: uno dei cucchiai più morbidi mai visti.





Mario Balotelli

È l’ultimo lampo di Mario Balotelli in maglia azzurra: con la sua incornata regala i tre punti all’Italia e una spavalderia tale da pensare di poter arrivare in fondo ai Mondiali brasiliani del 2014. Purtroppo non andrà come sperato. Inoltre questo gol è l’ultimo realizzato dall’Italia ad un Mondiale, e sarà così fino ad almeno giugno 2022, qualora ci qualificassimo per i mondiali qatarioti.